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Fonte: Eugenioscagliusi.it - Segnalato da: Spataro - 2018-12-24 - Post successivo - Stampa - pag. 94357

Il vincolo di mandato

- - Eugenioscagliusi.it


U

Un bell'articolo che merita qui segnalare.

Il vincolo di mandato (vietato dalla Costituzione) stabilisce la libertà di coscienza del Parlamentare che, a proprio rischio, potrà lasciare il partito / gruppo parlamentare di appartenenza se, durante il mandato parlamentare, ritenga opportuno cambiarlo.

E' qualcosa che permette ai Governi di cadere se viene a mancare la fiducia. Diversamente il Parlamentare che vota contrario al Governo potrà essere sanzionato non solo dai colleghi, obbligandolo a cambiare gruppo, ma anche dal Governo e dalla Magistratura.

Sotto il fascismo vigeva il vincolo di mandato.

Di recente sono stati candidati parlamentari senza spina dorsale che del cambio di casacca hanno fatto la propria fortuna. Ma si sa, la libertà hai i suoi pro e contro. Una democrazia deve consentire che il singolo commetta un omicidio almeno quanto (e qui e' difettosa) fa di tutto per prevenire omicidi, sanzionarli, fare formazione e togliere ogni vantaggio per chi creda di poterne trarre vantaggio (cosi' l'erede che spera nell'eredità, che per legge la perde).

Il testo che qui segnalo (da eugenioscagliusi.it) si conclude cosi':

Ho paura dell'antiparlamentarismo.
Ho paura dell'antipolitica.
Ho paura di chi non vuole discutere.
Ho paura di chi non sa cambiare idea.
Ho paura di chi non vuole che non si cambi idea.

L'articolo fotografa come durante tutto l'iter parlamentare tutti concordassero sulla necessità di libertà, proprio perchè si veniva dal regime fascista che, così pervasivamente, aveva permesso alla nazione di progredire così velocemente senza gli anticorpi costituiti dai dissensi che erano errori, erano proibiti e non potevano esistere.

Ecco un passo dall'iter che ha condotto all'approvazione dell'art. 67 nel testo vigente:

Successivamente, il 23.10.1946 sempre la seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione delibera di estendere ai senatori quanto stabilito per i deputati nell'articolo approvato il 19.10.1946. Dopo un anno, il 10.10.1947, l'Assemblea Costituente approva l'articolo nella sua forma definitiva:

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

La votazione finale si svolge il 20.12.1947.

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